Nel libro “Clavesana: da ieri a oggi” di Don Ernestino Dompè (De Ferrari, 2004), attuale parroco di Clavesana, si legge: “Provenendo da Murazzano, si diresse verso Clavesana. Lungo la strada gli vennero incontro i fratelli Enrico e Nano Saluzzo, Signori di Clavesana. Dopo aver fatto tappa nell’oratorio dei disciplinanti, Mons. Marino, vescovo di Alba, raggiunse la chiesa di San Martino. Era l’anno 1574 (...)”.
La chiesa, la casa padronale e il cascinale erano in quei tempi di proprietà del padre inquisitore dei domenicani di Casale Monferrato come testimoniato dal dipinto risalente a quell’epoca che raffigura il vescovo San Martino e il domenicano San Pietro da Verona. 431 anni dopo, il dipinto e la chiesa, ancora oggi consacrata e la più antica della zona, sono stati restituiti all’antico splendore da una lunga e attenta opera di restauro eseguita nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e trasformazione dell’antico complesso in quello che è oggi l’agriturismo San Martino.