Clavesana è un piccolo comune della provincia di Cuneo situato nella Langa sud-occidentale.

Il territorio comprende una pianura alluvionale, formatasi sulla riva sinistra del fiume Tanaro, in cui si trova il nucleo principale del paese: la frazione Madonna della Neve con le borgate La Prà, Tetti e Gerino.
Alla destra del Tanaro si estende una fascia di colline della bassa Langa, in cui sorgono il centro storico del Capoluogo, le frazioni Lo Sbaranzo, Surie, Ghigliani e San Bartolomeo.

Proprio queste colline, nella parte bassa dei versanti più ripidi a causa dell’erosione del fiume, sono occupate da boschi spesso interrotti da spettacolari calanchi naturali, in cui è possibile notare la stratificazione litologica di marne ed arenarie tipica dell’intera zona.

Il territorio del comune risulta compreso tra i 258 e i 641 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 383 metri.

Sede di un antico marchesato aleramico, Clavesana rimase capoluogo del potere marchionale dal 1142 al 1387, anno della morte del marchese Manuele II.

Il piccolo potentato, che si estendeva (almeno fino alla metà del Duecento, quando Bonifacio Tagliaferro divise i suoi domini col fratello Ottone II) anche ad alcune aree della Liguria (intorno ad Andora), ebbe vita difficile, incuneato com'era tra le varie potenze della zona: alla fine, Genova inglobò i territori marchionali in Liguria, mentre Saluzzo annesse le aree presso Mondovì.